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Genova, Hotel Cairoli

Hotel Cairoli-Genova
Un mio amichetto c’è stato in questo hotel (e io mi fido) ubicato nel cuore del centro storico di Genova che l’Unesco ha dichiarato “Patrimonio dell’Umanità”. Gli spazi comuni e le camere (diverse una dall’altra e ispirate negli arredi e nei decori a celebri dipinti dell‘arte moderna e contemporanea) occupano i piani nobili di Palazzo Lomellini, cinquecentesco Palazzo dei Rolli. Molti i servizi a disposizione per i nostri padroncini come il garage convenzionato, la terrazza dove far colazione nella bella stagione e il wi fi gratis, solo per citarne alcuni.
E per noi quattro zampe? Camere dedicate con accesso alla terrazza e kit di benvenuto composto da una ciotola per l’acqua e per il cibo.
E soprattutto… cosa non da poco, anzi, qualunque tipo di cane e taglia qui è ben accetto senza nessuna maggiorazione!!!
www.hotelcairoligenova.com

 

Un santuario dog friendly nel cuore della Valle Cervo, Biella!

SantuarioA pagina 87 del mio libro “vieni fuori con me” inizia il racconto “Una notte in santuario e un incontro speciale”. Il Santuario è quello di San Giovanni d’Andorno nel cuore della Valle Cervo in provincia di Biella, Piemonte. “Un angolo del Piemonte di cui ignoravo l’esistenza: eppure ero convinto di aver battuto, con le mie zampette, ogni suo centimetro, quale presunzione” come recito nel libro. In questo angolo di paradiso ci sono ritornato oggi, domenica 17 agosto, con le mie compagne di viaggio per andare a trovare Cristina, l’amica della mia padroncina.
Il Santuario, grazie alla Cooperativa Sociale Tuteli che ha dato vita al progetto Cadafè, è un’accogliente struttura ricettiva dog friendly, con 11 camere e una zona ostello, da cui partono molteplici sentieri tra cui quello che porta sino al Santuario di Oropa.

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Oggi ho parzialmente percorso, a causa della mancanza del sole che amava giocare a nascondino, quello che parte dal borgo di Rosazza – famoso per il suo castello, le ville del Settecento e soprattutto per l’alone di mistero intrigante che si respira a causa delle sue implicazioni esoteriche – e costeggia il fiume Cervo. In questi percorsi, cari amichetti, noi possiamo correre e divertirci in piena libertà e perché no bagnarci le zampette!

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Una delle mie passioni… e se poi ho con me la mia pallina, meglio ancora: gettarla in acqua e farla riprendere dalla mia padroncina mi diverte un mondo; e a lei? Chissà, meglio restare nel dubbio. Ad ogni modo le immagini che seguono possono descrivervi meglio di ogni parola il divertimento!

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Curiosità
Ogni domenica e nei giorni festivi (sino al 12-10) si può visitare la Casa Museo dell’Alta Valle del Cervo, un percorso in 5 piani – ben curato in ogni dettaglio – che racconta le tradizioni e la cultura della Bursch (in dialetto la tana, la casa, l’ambiente dell’Alta Valle Cervo) un vero e proprio unicum nel panorama alpino. Credetemi, ne vale davvero la pena visitarla!
Solo una cosa è mancata oggi: l’incontro speciale di cui parlo nel libro. Curiosi? Correte allora a comprarlo, mica posso dirvi tutto? Meno male che con me c’era almeno la mia fedele pallina…

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Un weekend dog friendly a Gemona del Friuli

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Gemona del Friuli
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Il mio amico Harley e la sua padroncina Cristiana
Harley, il mio amichetto Beagle, aveva proprio ragione: a Gemona del Friuli si sta proprio bene, per me  e le mie compagne di viaggio una bella scoperta! Incastonata tra le Prealpi Giulie e attraversata dal fiume Tagliamento – il più lungo a carattere torrentizio in Europa – ho scoperto essere una meta davvero a misura di quattro zampe. E questo lo si deve alla padroncina di Harley, Cristiana, che con dedizione e determinazione ha realizzato presso l’Ufficio del Turismo di Gemona in cui lavora, la prima Mappa del Cinofilo escursionista, invitandomi con le mie compagne di viaggio a scoprire il territorio. Per quest’estate ho infatti deciso di sacrificare il mare e la spiaggia – scelta peraltro non forzata – per andare alla scoperta di nuove mete apprezzabili da noi ma anche dai nostri amici umani come Gemona, appunto, e San Daniele del Friuli.

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Cristiana ci crede molto nello sviluppo del turismo cinofilo o a sei zampe; lo si sente dal suo modo pacato ma coinvolgente con il quale ti racconta la storia di Gemona, dell’amore verso noi pelosetti e… nel modo in cui mi ha accolto presso l’hotel Willy: “Ecco Pixi è arrivato, ma quanto sei bello” le sue prime parole. Mi sono sentito un piccolo principe acclamato dalla folla, che emozione; e pensate che all’arrivo in hotel c’era persino la copia della copertina del mio libro con la scritta “Benvenuto Pixi” sulla porta di ingresso! E non solo: in camera ho trovato una ciotola per il cibo e per l’acqua appoggiate su di un tappetino, biscotti di benvenuto e un piccolo asciugamano. E se pensate che questo trattamento sia stato solo per me, vi sbagliate: l’hotel Willy ci aspetta e ci accoglie a braccia aperte; è una struttura tre stelle pet friendly circondato da un grandissimo parco di ben 1.500 mq con l’erba curatissima dove noi possiamo gironzolare in piena liberta. Da qui è iniziata la mia scoperta di un angolo del Friuli Venezia Giulia che consiglio davvero a tutti.
48 a Gemona, imperdibile:
  • Recarsi all’Ufficio del Turismo, chiedere della mia amica Cristiana (dite che vi manda Pixi) la quale vi consegnerà la mappa “A spasso con fido” ovvero la Mappa del Cinofilo escursionista in Friuli Venezia Giulia, nell’ambito de “Ecomuseo delle Acque del Gemonese”; scegliere tra una (o tutte) le sei passeggiate consigliate in collaborazione con Daniela Castellani del Centro Cinofilo Lupo Nero e mettervi in marcia con i vostri padroncini alla scoperta del territorio;
  • Una passeggiata nel centro di Gemona; qui, pensate, i cani possono entrare nei musei e nelle mostre allestite come quella sul tragico terremoto avvenuto nel 1976 e che ha fatto divenire la cittadina una case history in tutto il mondo; merita entrare nel Duomo…
  • Una sosta nel letto del fiume Tagliamento; una volta arrivati al borgo di Venzone, superate il ponte e girate verso il fiume. Il divertimento è assicurato nelle sue acque limpide e cristalline;
  • Una visita al Centro Cinofilo Lupo Nero e una chiaccherata con Daniela Castellani, la proprietaria, ne vale la pena, andrete via con un bagaglio di utili informazioni;
  • Oltre che dormire… un pranzo, una cena o entrambe all’hotel Willy dove io posso accedere senza nessun problema; le mie compagne di avventura si sono trovate benissimo: le materie prime utilizzate sono prevalentemente locali e stagionali, la pasta è fatta in casa come i dolci (da assaggiare il dolce Willy in vendita nell’hotel) e il gelato, la pizza è buonissima e impreziosita da prodotti tipici come il prosciutto crudo San Daniele e i funghi porcini come la grigliata finalmente senza wrustel ma con salsiccia nostrana;
  • E se vi rimane ancora del tempo… una visita di Udine è consigliata!

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Ecco amichetti a quattro zampe questi sono i miei suggerimenti per trascorrere giorni piacevoli in mete un po’ insolite almeno per noi italiani; ovunque andassimo, infatti, c’erano molti tedeschi vista la vicinanza con l’Austria! Nel prossimo post vi racconterò invece di San Daniele e delle nostre scorribande!
A presto! Seguitemi sempre… su questi schermi:-)
gennaio: 2018
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