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In Francia alla scoperta della lavanda – Valensole

Ben ritrovati con la seconda parte del mio piccolo viaggio. Nella “scorsa puntata” vi avevo lasciati a Manosque dove abbiamo pernottato. Dopo una breve visita del borgo ci siamo diretti in quella che è la terra della lavanda, conosciuta in tutto il mondo come “le plateau de Valensole” con il suo omonimo borgo.

Lungo l’itinerario siamo scesi più volte per ammirare lo spettacolo di distese infinite di lilla e viola.

Un leggero vento, inoltre, ha reso lo spettacolo ancora più bello. Anche noi, come tutti i turisti giunti da ogni parte del mondo, ci siamo fermati presso uno dei produttori che si incontrano e abbiamo comprato un mazzo di lavanda appena tagliato oltre che assaggiato dell’acqua fresca con lo sciroppo fatto con la pianta. Anche io l’ho potuto apprezzare… fresco e dissetante, per nulla dolce.

Superato il borgo di Valensole ci siamo diretti verso la nostra ultima tappa, le Gorges du Verdon (che presto vi racconterò), percorrendo una strada a dir poco stupenda, caratterizzata da dolci curve, circondata da campi di lavanda e girasoli.

Uno spettacolo cari amichetti che vi conosglio assolutamente di vedere:-)!

In Francia alla scoperta della lavanda 

Ammirare dal vivo le distese di lavanda che caratterizzano il dipartimento della Vaucluse e del Luberon, in Francia, era uno dei desideri della mia padroncina. Siamo stati via quattro giorni – essendo tanti i chilometri da percorrere – ma questa settimana vi racconto solo una parte del nostro viaggetto, seguiranno le altre.

Con me è partito anche il mio inseparabile zainetto e il cibo della Pet’s Planet:-)

Dopo la prima notte passata a Mougins – un bellissimo borgo sopra Cannes – siamo partiti alla volta di Gordes, villaggio arroccato su di una collina.

Da qui è iniziato il nostro itinerario alla scoperta della lavanda e delle sue immense distese che colorano il paesaggio di viola. Uno spettacolo.

Prima di arrivare a Gordes ci siamo fermati al museo della lavanda immerso nella profumatissima pianta. Merita una visita; c’è inoltre una graziosa area picnic completamente all’ombra. Dopo un’oretta pronti e via verso la famosa abbazia cistercense di Senanque circondata dal lilla della lavanda. Che meraviglia amichetti… guardate le foto. La nostra giornata è continuata con la visita al villaggio di Roussillon, il paese rosso, famoso per i suoi sentieri dell’ocra che anche noi quattro zampe possiamo percorrere, al guinzaglio e senza pagare il biglietto!

Stanchi ma felici abbiamo cenato e passato la notte all’hotel Best Western Le Sud a Manosque, struttura dog friendly; pensate che mi hanno anche preparato la cena su indicazione della mia padroncina che gli aveva scritto qualche giorno prima del nostro arrivo!

Qui finisce la prima puntata di questo piccolo viaggio.

#pixinviaggio vi da appuntamento alla prossima settimana!

Provenza e Camargue a quattro zampe!

Lei: “Sei pronto?” Io: “Per cosa”? Lei: “Partiamo… prepara il tuo zainetto con tutto l’occorrente: i tuoi documenti di viaggio, i tuoi snack preferiti, il piatto e la ciotola, un copriletto per gli hotel dove andremo e… la tua amata pallina.” Io: “OK ma non mi stancherò troppo, vero?” Lei: “Forza Pi non fare sempre il pigrone; vedrai posti belli e quando rientrerai avrai tante cose da raccontare ai tuoi amichetti”.

E così siamo partiti, direzione Aix en Provence, Arles e le Saline de Giraude in Camargue!

Un cielo che più blu non si può ci ha accolti. C’era anche il sole. Ma che freddo amichetti, indescrivibile. Per tutta la vacanza ha soffiato il Mistral e meno male che la mia padroncina, premurosa come sempre, mi ha portato il cappottino nero in lana che un po’ mi ha protetto.

Dunque.

Aix-en-Provence, situata nel dipartimento delle Bocche del Rodano nel sud della Francia – chiamata la “Città delle mille fontane” – merita! Vi consiglio una passeggiata nel suo centro e una passeggiata sino al Terrain des Peintres: è un luogo molto suggestivo da cui potrete ammirare la montagna Sante Victorie, tanto amata da Cézanne. Si tratta di un giardino terrazzato dal quale Cézanne e altri pittori piantavano i cavalletti per dipingere lo scenografico profilo frastagliato della montagna e dove troverete diverse riproduzioni di dipinti fatti nel corso degli anni sparsi per musei e collezioni d’arte in tutto il mondo. Per arrivare basta camminare in salita per una quindicina di minuti in avenue Paul Cézanne e lo troverete.

 

Dove dormire? Io ho soggiornato presso l’Hotel Rotonde, un tre stelle moderno, semplice e pulito davanti alla stazione. Il giorno dopo il nostro viaggetto ci ha portati nella cittadina di Nostradamus, Salon de Provence; arrivateci però percorrendo la statale così ammirerete l’imponenete acquedotto di Roquefavour, bellissimo! Molto carino il castello di Salon – dal quale si gode una bella vista – e la creperie dove i miei compagni di viaggio hanno pranzato e apprezzato, “Un coin de Salon”. Per me un momento di caldo relax.

Da Salon abbiamo raggiunto Arles, Patrimonio Unesco grazie alla sua Arena, Teatro Romano, portale e il chiostro della Chiesa di St. Trophime. Ma Arles è anche patria di Vincent Van Gogh che, colpito dalla luce della Provenza e dalla bellezza delle donne, dipinse alcune delle sue opere più famose, come La Stanza di Vincent, Notte Stellata, i famosi Girasoli, i Mangiatori di patate, Autoritratto con orecchi mozzato e altre opere che ritraevano il lavoro nei campi, la natura, ritratti e vedute.

Ad Arles abbiamo dormito in un bellissimo hotel che suggerisco a tutti: lHôtel du Cloître. Situato in una via silenziosa nel cuore del centro storico, è a dir poco bellissimo e particolare, curato nei dettagli, grazie alla fantasia dell’architetto India Mahdavi. Io sono il benvenuto anche negli spazi comuni come la sala colazioni che, peraltro, propone una colazione da leccarsi i baffi!

Dopo Arles, abbiamo proseguito per le Salin de Giraude nel cuore della Camargue.  Sono le saline più grandi d’Europa, che arrivano fino a 140 kmq. Qui immense montagne di sale giacciono silenziose, disturbate solo dal rumore del vento e le vasche della raccolta si accendono di magici colori viola e rossastri al tramonto. E di vento amichetti ce n’era e tanto. Ma io con il mio cappottino sono stato al caldo e non mi sono negato una bella e lunga corsa nella distesa di sabbia! Spettacolo!

Il nostro viaggetto si è concluso a Martigue, conosciuta come la piccola Venezia. Merita una passeggiata nel suo grazioso borgo.

Ci ritornerei? Si!

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