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Se il buongiorno si vede dal mattino…

 

Io dormo sul letto, occupandone oltre la metà; e voi? Ditemi la verità… In tutta onestà sin da subito, in tenera età, mi è stato concesso. La mia padroncina non ha resistito ai miei teneri occhioni che, da sotto il letto, la supplicavano. E’ stato impossibile resistere ad una pallina di pelo biondo scuro:-)
Ore 6.45
E mi sveglio, sempre sul letto, appena dalle persiane entra un po’ di luce, momento in cui inizio la mia ginnastica preparatoria alla prima uscita che chiamo di “servizio”; inizio con gli stiramenti muovendomi come camminassi sulle uova da una parte all’altra del letto non curante, devo dirlo, di chi beatamente dorme, ovvero la mia padroncina; piano pianino, poi, prendo posizione sino ad arrivare a sferrare il mio colpo migliore: le prime leccatine sul viso. Non sono mai riuscito a capire se siano veramente gradite o meno ma la mia è tutta una tattica per darle un dolce risveglio, se così si possa chiamare. Dopo qualche tentativo, non riuscito, di allontanamento, ne esco vittorioso.
Si esce, finalmente!
In men che non si dica la mia padroncina si è vestita (riuscendo in pochi secondi ad andare anche in bagno) e io mi trovo sui marciapiedi di una città che ancora si sta svegliando: sento i primi rumori, i timidi passi di chi si accinge ad andare a lavorare, l’accendersi dei primi motori, l’alzarsi delle prime saracinesche e, finalmente, inizio a leggere il giornale; gli angoli dei palazzi, le ruote delle auto e i cassonetti dell’immondizia sono la mia fonte primaria di informazione: mettendo il mio piccolo tartufo nei spazi più angusti apprendo cosa sia successo durante la notte, chi è passato prima di me, le novità sui cani del quartiere e i potenziali amori; passo dopo passo incontro tutti i segnali lasciati dalle mie spasimanti; eh già le “donne” sono molto furbe: abilmente e con un pizzico di malizia lasciano il segno per scombussolarmi la giornata e per stimolare il cane che è in me!
Ritorno quindi rassegnato e sui miei passi verso casa per fare colazione
E da questo momento, devo ammetterlo, divento forse un po’ noioso; non contento di trovare sul mio comodo cuscinone, realizzato a mano con pezzi di stoffe colorate, i biscottini e un piccolo snack al prosciutto lasciati appositamente per augurarmi il buongiorno, inizio con il tormentone: di prima mattina non so mai che cosa io desideri, se un po’ di latte e caffè (che malsana abitudine) o un biscotto leggermente intinto o una scatoletta al prosciutto e fagiolini oppure… un piccolo schiaffo? Secondo voi? Metto davvero alla prova chi si sveglia con me con tutte queste incertezze e capricci. Una volta scelto, mangio e mi tranquillizzo sino al momento in cui la mia padrona si accinge a prepararsi per andare al lavoro! Proprio in quei momenti che dovrebbero essere di privacy assoluta io devo attirare la sua attenzione e arrivo con la mia amata ed inseparabile pallina: mi metto davanti a lei, lancio la pallina e come la bella statuina aspetto sino a quando non mi viene rilanciata; sguardo fisso, non mi muovo, aspetto, aspetto, e dopo qualche minuto di attesa mi faccio sentire svegliando tutto il palazzo! Reazioni di panico portano a darmi retta ed io ottengo il mio risultato: inizia il gioco della pallina sino allo sfinimento.
E se il buongiorno si vede dal mattino, io inizio così la mia giornata!
E voi amichetti come iniziate la vostra giornata?

 


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