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Divieto di accesso al Parco Nazionale Gran Paradiso: giusto o sbagliato?

DivietoVi ricordate cari Amichetti che qualche giorno fa sul mio profilo Facebook ho postato l’immagine del volantino che spiega i motivi del divieto di accesso, per noi pelosetti, nel Parco Nazionale Gran Paradiso? Il volantino mi è stato dato da una delle mie compagne di viaggio che si trovava per lavoro, circa dieci giorni fa, nel versante piemontese.
Lo sapevo già e l’informazione mi è stata quindi confermata: noi 4 zampe non possiamo entrare in questo meraviglioso paradiso naturale (ci sono cartelli ben visibili di divieto) mentre possiamo scorazzare liberamente nei numerosi sentieri, compreso il lungo lago, che partono da Ceresole Reale, località situata fuori dai confini del Parco.
All’inizio ci sono rimasto un po’ male ma leggendo attentamente l’opuscolo informativo ne ho compreso i motivi; vedete non si tratta di dire se sia giusto o meno ma di comprenderne le reali motivazioni. Anche io vorrei sempre andare in giro con la mia padroncina ma ogni tanto ed inevitabilmente ci sono delle limitazioni.
Allora… inizio con il dirvi che non si tratta di una ingiustificata diffidenza ma secondo i dati del Parco non passa anno in cui non si verifichino inseguimenti o uccisioni di marmotte e piccoli di camoscio da parte di alcuni di noi nonostante la legge quadro sulle aree protette punisca con sanzioni penali non solo il ferimento o l’uccisone ma anche il disturbo; ci avete mai pensato amichetti che uno di noi, soprattutto di taglia piccola, preso dall’entusiasmo e dalla curiosità potrebbe addentrarsi nelle tane delle marmotte? Io certo non ne avrei il coraggio, fifone come sono, ma le guide naturistiche mi hanno raccontato tante situazioni come questa; noi non lo facciamo certo con cattiveria ma purtroppo così facendo arrechiamo disturbo e stress a questi animaletti che non sono abituati! E poi, dai non dite di no, alcuni di noi hanno un istinto naturale e irrefrenabile all’inseguimento di un animale avvistato; alcuni miei Amici sono proprio così! Che guaio per i nostri amici animali! Ve ne rendete conto? Rischieremmo di procurargli un elevato stress che si riflette in un forte consumo energetico, in lesione dei tessuti muscolari e, in casi estremi, nella morte dell’animale stremato!
E poi, in ultimo, che ci piaccia o no, noi pelosetti siamo portatori di malattie trasmissibili alla fauna selvatica e, in particolare, a diverse specie di carnivori oltre che ospiti di molte parassitosi nocive per i ruminanti selvatici.
Ecco perché cari Amichetti non possiamo entrare, nemmeno al guinzaglio, in un Parco come quello Nazionale del Gran Paradiso essendo un’area protetta abitato soprattutto da stambecchi, camosci e marmotte!
Credo non si tratti di una cattiveria, di una inutile limitazione, di un divieto capriccioso ed ingiusto ma semplicemente della volontà di salvaguardare i nostri amici animali che popolano, fortunatamente, queste zone; loro non possono correre dal veterinario se hanno un infezione o uno strappo muscolare e ricevere le cure adeguate.
Spero quindi di avervi fatto comprendere il più possibile il perché non si possa entrare in questi tipi di parchi. So che siete abbastanza intelligenti per capirlo e scegliere, seppur con dispiacere, di stare eventualmente nella natura incontaminata che offre Ceresole Reale senza polemiche e musi lunghi!
Sono sicuro che tra noi animali ci capiamo e che non servano altre parole… chissà se anche i nostri amici umani sanno fare altrettanto?
Ad ogni modo, come vi dicevo all’inizio, Ceresole Reale offre tanti percorsi come la bellissima passeggiata dal Grand Hotel di Ceresole (dove noi possiamo dormire) sino al Rifugio Fonti Minerali , anche qui ben accetti! Il rifugio è stato edificato sulle vestigia di quello che fu lo stabilimento delle acque minerali di Ceresole ricche di proprietà medicinali; adiacente c’è ancora la fonte da dove sgorga l’acqua assolutamente da provare! Da qui si può proseguire e circumnavigare il lago artificiale di Ceresole Reale lungo più di 3 km e largo circa 700 metri.
Sul sito del comune di Ceresole Reale trovate tanti altri percorsi come i Laghi di Bellagarda e il Lago Dres (2087 m) la cui prima parte del sentiero, fino al ponte per il torrente Dres è fuori parco, quindi accessibile a noi pelosetti e con area pic nic attrezzata nel bosco.
E per concludere… se non vi piace avventurarvi da soli e se durante la passeggiata desiderate ricevere informazioni sul luogo, sulla storia del parco, sulla fauna e la flora e su mille altre curiosità ho la guida che fa per voi: Alessandra Masino, guida escursionistica ambientale e guida del parco Nazionale del Gran Paradiso; la trovate via mail info@naturalmenteinvacanza.it, sul sito www.naturalmenteinvacanza.it e su Facebook!

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