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Una giornata nel Parco Naturale Val Troncea!

Una giornata nel Parco Naturale Val Troncea è una gita, cari amichetti, che vi consiglio vivamente. Perché?

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Perché è un parco bellissimo e facilmente raggiungibile! Da Torino dista circa 80 km: basta dirigersi verso Pinerolo e poi imboccare la strada per il Sestriere sino a Pragelato, nel cuore delle Alpi Cozie. La strada è bella e con un solo pedaggio di 1,60€. Strada facendo, inoltre, ci si può fermare in luoghi molto suggestivi come Usseaux, il paese dipinto e Lago Laux con il suo incantevole hotel e ristorante! Una volta arrivati a Pragelato basta seguire le indicazioni per il nuovissimo Club Med e lasciare la macchina in uno dei parcheggi non a pagamento, mi raccomando; percorrere poi poche centinaia di metri e dopo aver superato un ponticello, a voi la scelta: o prendere la navetta per raggiungere il rifugio Val Troncea a ben 1915mt o andare a piedi per circa 5 km; io che sono giovane e forte ho percorso la strada che attraversa vasti prati verdi e rigogliosi boschi! In alcuni momenti devo dire che avevo la lingua a terra ma… non mi sono fatto prendere dalla stanchezza e, passo dopo passo, sotto il sole e bagnandomi nei vari ruscelli e naturali pozze d’acqua che si incontrano lungo il percorso, sono arrivato alla mia meta dove mi aspettava un paesaggio mozzafiato e una fontana di acqua gelata; la mia padroncina, invece, pigra come non mai, ha preso la navetta e comodamente seduta ha raggiunto il rifugio!IMG_3253
Se preferite questa soluzione occorre chiamare il 339.1871591 o il 348.6490070 e prenotare il posto! Ma voi non mi deluderete vero? Seguirete le mie orme sino in vetta anche perché seppur da normativa del parco dobbiamo stare al guinzaglio … io ho percorso i miei 5 km in totale libertà senza arrecare nessun disturbo! Una volta in cima potete continuare “l’arrampicata” e scegliere tra i numerosi percorsi; io vi suggerisco il “Sentiero del Beth” (n. 320) che ripercorre, partendo dalla storica borgata di Troncea la mulattiera che permetteva agli operai di raggiungere le gallerie al colle del Beth e, prima della costruzione della teleferica, utilizzata per il trasporto a valle della calcopirite (minerale da cui si ricavano rame e zolfo). L’attività estrattiva fu praticamente abbandonata dopo la tragedia del 1904, quando 81 minatori persero la vita sotto una valanga staccatasi dalle pendici del monte Ghinivert. Il sentiero è attrezzato con bacheche che illustrano l’attività mineraria, attraversa ambienti che ben rappresentano le peculiarità naturalistiche del Parco, consentendo l’osservazione di molte specie botaniche e, con un po’ di fortuna di camosci, cervi, caprioli, stambecchi e galli forcelli. Sul colle del Beth sono visibili i resti degli antichi baraccamenti, utilizzati dai minatori, e, vicino all’imbocco delle miniere, gli splendidi laghetti di origine glaciale detti “laghi del Beth”! Una meraviglia!

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Io però… mi sono riposato al rifugio Val Troncea dove i miei compagni di viaggio si sono regalati un pranzo a base di polenta di pignoletto rosso (un’antica varietà di mais) con spezzatino di carne e salsiccia! Devo dire che sono rimasto sorpreso dalla qualità e dall’ottimo prezzo delle portate: 10€ il generoso piatto di polenta e spezzatino, 17€ l’intero menu degustazione! Ah dimenticavo, i dolci sono una meraviglia: le pesche ripiene hanno fatto letteralmente impazzire la mia padroncina!

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E io…? A parte qualche pezzetto di carne che è caduto distrattamente dal tavolo, ero talmente cotto dalla salita, dall’altitudine, dal vento sempre presente in quota e dal sole, che ho passato la pausa pranzo a dormire!
Decisamente mento faticosa la discesa… anche se, come tutti i ritorni, più lunga! Allora vi ho convinti a trascorrere una giornata nel Parco Naturale Val Troncea? Un luogo perfetto per noi pelosetti ricco di zone d’ombra e ruscelli e torrenti dove rinfrescarci… in alta quota!

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