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Acquasparta, il borgo della sorgente di San Francesco!

Ci sono stato da piccolo e avevo pochissimi ricordi; camminavo appena ed ero tutto concentrato, mentre andavo in giro, a fare i passi giusti, a sentire i rumori, ad annusare muri e ruote. Ora che sono un “cagnetto” sono felice di essere ritornato ad Acquasparta, un piccolo borgo di probabile origine romana in provincia di Terni, nel cuore dell’Umbria; forse la parte meno conosciuta ma ugualmente affascinante. Devo ammettere che lasciare una città, seppur a misura di cane e ricca di verde come Torino, per le colline, la campagna e il verde dell’Umbria, fa sempre bene allo spirito:-)
fotoAcquasparta, il cui nome deriva dal latino ad Acquas Partas per via della sua posizione tra le fonti dell’Amerino e di Furapane nella Valle del Naia, è davvero particolare: all’interno del borgo, che si percorre salendo in piccole stradine sino a 350mt, è una sorpresa l’incontro con il maestoso Palazzo Cesi, edificio rinascimentale e sede della prestigiosa Accademia dei Lincei, nonchè dimora del Duca Federico Cesi. E poi belle le sue chiese dalla romanica Chiesa di San Francesco alla seicentesca Chiesa del SS. Sacramento. Sorvolo un po’ sulle chiese e non me ne vogliate ma… il luogo che più mi piace è il parco delle terme dell’Amerino, conosciute come le Terme di San Francesco, perché scoperte dal Santo di Assisi, alimentate da fonti pressoché miracolose.

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Una piccola precisazione: nel parco non vi sono le terme, ovvero stabilimenti termali per regalarsi momenti di relax e benessere ma solo l’acqua, dalle carettristiche particolari, che si può prendere. Dal borgo basta quindi seguire le indicazioni e dopo pochi chilometri varcare la soglia di questo parco da favola dove io posso correre liberamente e in compagnia della mia amata pallina; e pensate cosa ho scoperto tra una corsa e l’altra: la preziosa sorgente di San Francesco, che sgorga da una spaccatura rocciosa, protetta dalle fronde degli ulivi.

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Nel mio soggiorno in quest’angolo dell’Umbria ho avuto il piacere di essere ospitato dal Sig. Roberto nel suo agriturismo “Il Tesoro”. Noi quattro zampe siamo i benvenuti e possiamo accedere in ogni parte della struttura, anche in piscina!!! Pensate che questo agriturismo si trova sull’antica via Flaminia ancora oggi percorribile che collegava Roma a Fano.
Image Una mattina, infatti, dopo la colazione mi sono sentito un “antico cane romano” quando la mia padroncina mi ha fatto scoprire, con una breve passeggiata, ponte fonnaia una poderosa costruzione viaria di travertino largo 20 metri ed alto circa 10. Il ponte costruito dai romani nel 220 a.C. e restaurato in epoca augustea (27 d.C.) permetteva alla via Flaminia di valicare il piccolo affluente del Naia. A parte questi dettagli storici… cosa c’è da vedere nei dintorni? Le spettacolari Cascate delle Marmore e la Valnerina, la zona più verde dell’Umbria costellata da piccoli borghi.

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Durante questa piccola vacanza, che vi consiglio vivamente, mi sono disintossicato dal traffico e dallo smog della città, ho fatto il pieno di passeggiate e ottimo cibo e ho ristorato l’anima con l’abbraccio avvolgente della campagna in primavera.
Sono o no un cane fortunato?

Ti va una pizza… ma speciale?

P&B_logoQuesta sera vi porto a mangiare una pizza ma in un posto speciale dove il piatto più amato dagli italiani, il cibo popolare del dopo cinema e della domenica, diventa una portata d’autore al pari di un qualsiasi ristorante di alto livello! Dovete solo lasciare Torino e raggiungere, in pochi chilometri, Pomodoro&Basilico nel comune di San Mauro; un borgo situato ai piedi della collina torinese dominata dalla basilica di Superga dal cui ponte si gode una vista spettacolare. Un’ottimo punto di partenza, inoltre, per bellissime passeggiate in collina.
Ma ritorniamo alla pizza… chissà se l’avete capito che sono piuttosto goloso?
P&B_tris All’entrata, Patrick (il proprietario) dopo avermi dato una carezza, ci ha fatto accomodare dandoci la carta; dimenticatevi di trovare la solita “4 stagioni”, “prosciutto e funghi” o “formaggi” (e che nessuno me ne voglia) ma leggete e scoprite attentamente gli ingredienti delle pizze rigorosamente italiani: alcuni sono prodotti Slow Food e altri provengono direttamente da produttori del Sud Italia come la salsiccia rossa di Castelpoto, il cacioricotta del Cilento e la burrata; lasciatevi poi consigliare da Patrick e il suo staff quale pizza assaggiare e magari fatevi condurre in una sorta di degustazione scegliendo il “giro pizza”. Saranno felici di raccontarvi che cosa state per mangiare, l’origine dei prodotti e la loro storia; pensate, ho imparato che quello che noi crediamo essere un semplice pomodoro di San Marzano ha una storia ricca di vicissitudini 🙂 Non ho mai visto la mia padrona così entusiasta di una pizza e sapete quale ha preso?
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La Ribelle e la Ciociara… ottime… anche se io ho potuto assaggiare solo la crosta:-( la pasta della pizza è buonissima, le farine sono macinate a pietra naturale, con grani provenienti dai campi delle Langhe e negli impasti la fermentazione avviene in modo naturale, attraverso l’utilizzo di lievito madre! Concludo con una provocazione: chissà se Patrick visto che ama sperimentare e giocare con gli ingredienti, non decida di creare una pizza anche per noi 4 zampe? Io sarei felicissimo e tanti come me… chissà…! 

Brunch domenicale al Mood!

Mood_Pixi_1 Mi piace l’atmosfera, tra libri e caffè, il cibo, ottima la qualità e Laura e Domenico! E… il Brunch domenicale! Il Mood Libri e Caffè è un locale adatto a tutti, alla moda, dove si può pranzare e consumare la colazione o l’aperitivo tra scaffali colmi di libri di ogni genere compresi quelli dedicati a noi come “Il mio cane è un fifone, un furbastro e un testardo”… sarò forse io :-)? E poi si trova nel cuore di Torino quasi ad angolo con piazza Carignano (una delle mie preferite) un vero e proprio gioiello al cui centro spicca Palazzo Carignano, Residenze Reale barocca del Guarini in cui è nato il Re Vittorio Emanuele II.
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Al Mood sono andato la scorsa domenica (dopo che la mia padrona mi ha fatto una testa così) e mi sono trovato benissimo; Laura, la responsabile della libreria mi ha accolto con dei biscottini e Domenico, il responsabile food, con simpatia e passione ha descritto la composizione del Brunch (… non vi dico che acquolina:-) ricordandoci che è un pasto molto più ricco di una colazione e diverso da un pranzo, proprio come suggerisce il termine inglese nato dalla fusione di “breaksfast” e “lunch”. Alla mia “faccia” i miei amici bipedi hanno potuto scegliere e servirsi liberamente, anche più volte, tra: ricette salate che variano a seconda della stagionalità, bacon con le uova e verdure al vapore, antipasti freddi e caldi, insalate e carpacci, yogurt, pancakes (la mia passione… qualche pezzettino l’ho assaggiato) frutta, cereali, dolci e l’immancabile limonata fatta in casa tipica dei veri Brunch!
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E poi ancora, tè e caffè da sorseggiare tra un quotidiano e un libro. Io li scrutavo e non mi capacitavo che potessero mangiare così tanto e pensate, a soli 16€ tutto compreso! Un rapporto qualità prezzo davvero vincente. Quindi… se i vostri Amici hanno fatto le ore piccole e se sentite dire “oggi non ho proprio voglia di cucinare”, suggeritegli il Mood dove potranno scegliere anche il “menu Rehab”, a  base di cibi e bevande detossinanti ed energetici per una  “remise en forme”! E per noi anche un fantastico dehor e ciotole d’acqua fresca!