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Un portico tira l'altro!

Non ho certo visitato tutte le città d’Italia (non ancora almeno:-) ma credo proprio che Torino abbia delle caratteristiche che la rendano unica. Sono forse un po’ di parte? Per i suoi portici, ad esempio. Ne vanta ben 18 chilometri, di cui 12,5 km continui e connessi, realizzati da importanti architetti come Vitozzi, Carlo e Amedeo di Castellamonte, Filippo Juvarra e Benedetto Alfieri, differenti uno dall’altro: sono lastricati con stili diversi, dalla pietra grigia di via Po al marmo di via Roma, alcuni con bei pavimenti in seminato e altri con i soffitti in legno a cassettoni. E a parte la bellezza architettonica, avete mai pensato a quali siano i vantaggi, soprattutto per noi 4 zampe, di vivere in una città con così tanti portici?

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I Savoia sicuramente si: per non bagnarsi quando pioveva, ad esempio nel tratto tra Palazzo Reale (il palazzo del potere della dinastia) e piazza Vittorio Veneto, il sovrano Vittorio Emanuele I di Savoia fece costruire solo da un lato, quello del suo passaggio, i portici senza soluzione di continuità all’intersezione delle vie, differentemente dall’altro lato dove passava il popoloAstuti, no? Anche io quindi mi sento un po’ Re quando passeggio a Torino: posso camminare per ore, quando piove, senza bagnarmi (cosa non da poco soprattutto dopo la toeletta, altrimenti chi la sente la mia padrona) e d’estate trovare un po’ di protezione dai raggi del sole. I portici riservano inoltre tante gustose sorprese: sono il rifugio di caffè storici, di confetterie, di famose cioccolaterie oltre che di invitanti vetrine costituendo un immenso salotto che nessun’altra città italiana ha la fortuna di possedere. Non ci sono quindi scuse per non uscire quando piove! Ditelo ai vostri padroni :-)!

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