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Daily Archives: marzo 3, 2013

Chi trova un amico, trova una… Tesoriera!

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E io questa mattina ne ho trovati tanti! E tutti della mia taglia, davvero uno spasso. Ero incerto sul dove andare a fare la passeggiata domenicale e infine ho proposto il Parco della Tesoriera.
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E’ una piccola oasi verde di circa 75mila mq all’altezza del numero 186 in corso Francia. Non è un parco normale in quanto occorre varcare la soglia di un grande cancello come se si entrasse in una villa privata. A dare il benvenuto, l’albero più vecchio di Torino, un gigantesco platano di sei metri e mezzo di circonferenza, piantato nel 1715! Ma le sorprese non finiscono… al centro del parco spicca una meravigliosa villa barocca settecentesca (sede della biblioteca musicale), da cui il parco prende il suo nome, circondata da un grande prato verde alla francese, curatissimo e ricco di aiuole fiorite, e da una maestosa fontana. Un piccolo paradiso, ricco di tantissime varietà di alberi, in cui passeggiare e correre in piena tranquillità. Dimenticavo, la Tesoriera è facilmente raggiungibile in metro, fermata Monte Grappa.

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Un portico tira l'altro!

Non ho certo visitato tutte le città d’Italia (non ancora almeno:-) ma credo proprio che Torino abbia delle caratteristiche che la rendano unica. Sono forse un po’ di parte? Per i suoi portici, ad esempio. Ne vanta ben 18 chilometri, di cui 12,5 km continui e connessi, realizzati da importanti architetti come Vitozzi, Carlo e Amedeo di Castellamonte, Filippo Juvarra e Benedetto Alfieri, differenti uno dall’altro: sono lastricati con stili diversi, dalla pietra grigia di via Po al marmo di via Roma, alcuni con bei pavimenti in seminato e altri con i soffitti in legno a cassettoni. E a parte la bellezza architettonica, avete mai pensato a quali siano i vantaggi, soprattutto per noi 4 zampe, di vivere in una città con così tanti portici?

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I Savoia sicuramente si: per non bagnarsi quando pioveva, ad esempio nel tratto tra Palazzo Reale (il palazzo del potere della dinastia) e piazza Vittorio Veneto, il sovrano Vittorio Emanuele I di Savoia fece costruire solo da un lato, quello del suo passaggio, i portici senza soluzione di continuità all’intersezione delle vie, differentemente dall’altro lato dove passava il popoloAstuti, no? Anche io quindi mi sento un po’ Re quando passeggio a Torino: posso camminare per ore, quando piove, senza bagnarmi (cosa non da poco soprattutto dopo la toeletta, altrimenti chi la sente la mia padrona) e d’estate trovare un po’ di protezione dai raggi del sole. I portici riservano inoltre tante gustose sorprese: sono il rifugio di caffè storici, di confetterie, di famose cioccolaterie oltre che di invitanti vetrine costituendo un immenso salotto che nessun’altra città italiana ha la fortuna di possedere. Non ci sono quindi scuse per non uscire quando piove! Ditelo ai vostri padroni :-)!