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La ville du palmiers!

OLYMPUS DIGITAL CAMERAMi piace andare in Francia. Vero. Anche se noi 4 zampe non siamo molto considerati. Verissimo. Non possiamo accedere alle spiagge (tutte vietate!) e nemmeno nei centri commerciali. Ma al fascino dei bistrot francesi elegantemente affacciati su timide piazzette e alla cura in ogOLYMPUS DIGITAL CAMERAni dettaglio, non so resistere. Tutto è bello, pulito, in ordine – ça va sans dire – francese!
La scorsa estate, per esempio, sono stato a Hyeres, o meglio Hyères-les-Palmiers così chiamata per le 7.000 palme dei suoi giardini; Hyeres è un piccolo e caratteristico villaggio situato nel dipartimento del Varo della regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra tra Tolone e Saint Tropez. Seppur, come detto all’inizio, le spiagge non siano accessibili a meno che non andiate alla mattina presto quando la police non è ancora… “vigile”, c’è una meravigliosa passeggiata sull’isola di Giens (collegata a Hyeres da una lunga striscia di sabbia in mezzo al mare) che vi consiglio: un suggestivo sentiero panoramico a picco sul mare in un continuo sali e scendi immerso nella natura: io sono partito da Le Port de la Tour Founde e dopo circa 4 ore, sono arrivato all’altezza de Le Pradeau Plage; ho potuto scorazzare liberamente, immergermi nel mare quando il calore si faceva intenso, e ammirare paesaggi bellissimi.

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Hyeres è inoltre uno straordinario punto di partenza per scoprire l’arcipelago delle Îles d’Hyères, note come Îles d’Or, costituito dall’isola di OLYMPUS DIGITAL CAMERAPorquerolles, Port-Cros e l’Île du Levant. Da non perdere la gita all’isola di Porquerolles raggiungibile con traghetti che partono ogni mezz’ora. Sono salito senza pagare il biglietto e una volta approdato sull’isola mi sono tuffato in mare. Qui nessuno ti dice niente!
E poi se i chilometri non vi spaventano, vi suggerisco ancora una gita al meraviglioso e magico  lago di Sainte-Croix, nelle Alpi dell’Alta provenza allo sbocco delle Gole del Verdon (le immagini parlano da sole) e al suo caratteristico borgo, Moustiers-Sainte-Marie, un villaggio arroccato nel mezzo di due maestose rupi rocciose attraversate da un vivace ruscello di montagna e famoso per le sue 15 botteghe di faïences, ovvero le maioliche smaltate che divennero di moda ai tempi di Luigi XIV quando il sovrano, per risanare le finanze della corte, decise di sostituire il vasellame d’oro con le più economiche ceramiche.OLYMPUS DIGITAL CAMERA
Se poi avete fiato e vi piace camminare potete raggiungere a piedi la trecentesca Chapelle Notre-Dame de Beauvoir: la deliziosa chiesetta, abbarbicata a uno dei due versanti della montagna, si può raggiungere tramite un ripido sentiero a scalini di 14 stazioni, ma la fatica verrà ricompensata dalla meravigliosa vista che spazia fino al Lac de Sainte-Croix e alla possibilità di vedere da vicino la stella del cavaliere. Io sono salito!

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