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Monthly Archives: febbraio 2013

La Pellerina sotto la neve

Pellerina_I loveIl Parco della Pellerina (ufficialmente Parco Carrara dedicato ad un antropologo torinese) è uno dei miei preferiti anche in questa stagione, ancor di più dopo una bella nevicata! I prati innevati mi rendono euforico e mi caricano di energia; è un vero e proprio spasso correre nella neve soffice. Guardate quanto mi sono divertito la scorsa domenica… non vi viene voglia?
La Pellerina, così definito da noi torinesi, è un’oasi verde, ora bianca :-), nel cuore della città: è il più grande parco cittadino con un’estensione di oltre 830.000 m² attraversato dal fiume Dora Riparia, uno degli affluenti del Po (con Stura e Sangone) e costellato da opere di land art.

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La Pellerina mi piace perché noi 4 zampe possiamo passeggiare e correre in libertà, seppur non sia concesso restare senza guinzaglio, in un luogo tranquillo e privo di pericoli. E Domenica non c’era anima viva se non qualche temerario podista che amavo rincorrere! Al suo interno si trovano due laghi artificiali, di differenti dimensioni, abitati da numerose famiglie di germani reali, gallinelle d’acqua e cigni. E pensate, in una depressione in prossimità dei due laghi si è recentemente formato (a causa dell’alluvione dell’ottobre 2000) uno stagno completamente naturale, l’unico del genere nella città di Torino, circondato da una corona di canne di palude.

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Non sembra di essere in città! Il Parco ospita, inoltre, l’area a noi riservata più vasta della città ma io essendo piccolo, o meglio non di taglia grande, ho un po’ di timore ad entrare; lo spazio è davvero ampio e ben tenuto, con grandi alberi dove ripararsi dal caldo, durante l’estate, e panchine per i padroni, ma vi sono troppi cani grandi con i quali non mi sento al mio agio; sarebbe meraviglioso se si potesse ricavare una zona anche per noi di piccole e medie dimensioni!

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Ivrea… a colpi di arance!

Non l’avrei mai detto, ma anche noi 4zampe possiamo andare al Carnevale di Ivrea! Dico così perché quest’anno sono rimasto a casa, purtroppo. La mia padrona sapendo che sarebbero volate oltre 3500 quintali di arance, ha preferito non farmi rischiare. Eh si, perché si tratta non di un semplice carnevale fatto di maschere, carri allegorici e coriandoli bensì di una vera e propria rievocazione storica che culmina con la pittoresca Battaglia delle Arance.
CanePer 3 giorni, infatti, il centro della cittadina si trasforma in una scenografica arena, suddivisa in rioni, dove “aranceri” (tiratori di arance) sui carri trainati da cavalli (ben 40) e 9 squadre a piedi, si sfidano sino all’ultimo frutto… e non c’è nulla di pericoloso. Quando ho visto le foto, infatti, tanti amichetti aspettavano il fischio di inizio della battaglia, vestiti con le pettorine dei loro beniamini.
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Certo è meglio non sfidare la sorte e guardare da lontano 🙂 soprattutto perché a terra si crea un tappeto di confettura molto scivolosa! Incuriosito ho chiesto perché vengano tirate proprio le arance che morbide proprio non sono. Perché il lancio delle arance, simbolo della rivolta, nasce in realtà come gesto di  omaggio: sono un frutto esotico simbolo della nobiltà sabauda che svernava in Costa Azzurra. Le ragazze le lanciavano dai balconi ai giovani che passavano in corteo con le carrozze per attirare la loro attenzione, un vezzoso modo per farsi notare. A loro volta, dalle  carrozze, i giovani rispondevano scherzosamente e pian piano il lancio delle arance si trasformò da gesto di omaggio a rivolta del popolo verso il tiranno.
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Ma il carnevale è anche l’attesa dei vari personaggi come la Mugnaia, eroina elevata a simbolo di libertà a cui partecipa con sentito coinvolgimento tutti gli Eporediesi (abitanti di Ivrea), il Generale, i Pifferi… ma anche l’insostituibile piacere di mettere le gambe sotto il tavolo e gustare la cucina tipica. Il mio ristorante preferito?
La “Trattoria Moderna Il Simposio” a Ivrea, guardate cosa hanno risposto alla mia domanda…
“Buongiorno,
certamente, i cani sono graditi ospiti del nostro ristorante.
NELLA SPERANZA DI INCONTRARLA PRESTO, LE AUGURO UNA BUONA GIORNATA”

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Crystal Palace Hotel
E’ un moderno e design hotel 4 stelle vicino al centro storico di Ivrea, nella frazione di Banchette! Io posso pernottare e questo mi riempie di gioia! Non pensavo di essere il benvenuto in una struttura così bella! Lo staff è davvero molto gentile e le camere sono accoglienti, funzionali e curate nei minimi dettagli. L’hotel è un ottimo punto di  partenza per scoprire Ivrea (una bella passeggiata di circamezz’oretta vi conduce in pieno centro), il territorio del Canavese (con l’Anfiteatro Morenico di Ivrea e i suoi 5 laghi), la Via Franciegna di Sigerico e il meraviglioso Parco Nazionale del Gran Paradiso. Ma quante ne so? Tante… e passo dopo passo ve le racconterò! Viaggiando si impara, non dimenticatelo mai!

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Pizza gourmand!

Così è stata definita, in alcuni post che ho letto, la pizza Al Tegamino in via Bogino 5! Ho quindi chiamato per verificare se noi quattro zampe potessimo entrare e una signora dalla voce gentilissima mi ha risposto: ”I cani sono benvenuti più… senza offesa per nessuno”. E’ stata una risposta davvero inaspettata, credevo fosse un locale, essendo nuovo di zecca, glamour e forse un po’ snob… e invece, le apparenze ingannano! Come non andarci? La pizza è effettivamente una sorpresa: seppur sia al tegamino ovvero più piccola e alta rispetto alla classica napoletana, è diversa nella forma e nel sapore. Guardate le immagini:-)
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La pizza è croccante, soffice e non mollicosa e gli ingredienti ottimi, alcuni del Piemonte come i formaggi di Franco Parola, il prosciutto cotto di Lenti e la bufala cuunese di Moris mentre la mozzarella è pugliese (bé ci mancherebbe…). E poi… le farine utilizzate sono macinate a pietra e il lievito utilizzato è quello madre. La scelta nel menu non è ampia, anzi è minima ma la qualità è garantita, forse è questo il segreto?!
Al Tegamino_menuDimenticavo… servono anche un’ottima farinata e i dolci sono della premiata pasticceria Avidano. Prezzi equilibrati!
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